domenica 26 gennaio 2014

L'educazione nasce naturale

Ogni mese nel gruppo Facebook "Educatori, Consulenti pedagogici e Pedagogistiviene proposto ai membri un tema educativo.
Chi raccoglie la sfida scrive un articolo al riguardo. I contributi, poi, vengono ospitati nei blog presenti in Snodi Pedagogici  e divulgati nei vari social con un hashtag particolare in un determinato giorno.

Questo mese, gennaio, tocca a "l'Educazione nasce naturale", tema lanciato da Alessandro Curti nell'assemblea  del 16 novembre, svoltasi a Milano.
Cosa ne pensano i genitori dell'educazione?

"L'educazione nasce in un ambito naturale, la famiglia, il gruppo, il clan, la tribù, in cui era necessario che i grandi insegnassero ai piccoli quello che occorreva per vivere. Poi la società si è fatta più complessa è le figure educative si sono moltiplicate e in alcuni caso si sono professionalizzate per supportare quelle naturali. Ma ancora oggi la prima istanza educativa nasce nelle famiglie, nei gruppi familiari, negli spazi di socialità naturali...."



#educazionenaturale 
Cosa vuol dire "L’educazione nasce naturale"?

In questi giorni mi sono soffermata più volte a pensare cosa voglia dire ‘l’educazione nasce naturale’.
Tanti pensieri si sono affacciati alla mia mente, mille ricordi ed emozioni…
Ed una considerazione su tutte: l’educazione nasce naturale perché nasce dal cuore.
Questo non vuol dire che non sia utile ascoltare i consigli di genitori e nonni ‘navigati’, non vuol neppure dire che non siano importanti i suggerimenti di operatori competenti ed esperti, o che sia inutile leggere libri ed articoli su questo argomento. Anzi!! (io personalmente ne ho fatto il pieno!)
Vuol solo dire che, fatto tesoro dei consigli, dei suggerimenti e delle informazioni, è importante, direi fondamentale, affidarci al nostro cuore, mettendoci in gioco con amore e per amore.
Che non è solo l’istinto materno di accudire e difendere i propri cuccioli, ma è un cammino meraviglioso (anche duro e difficoltoso) che ha inizio nello stesso momento in cui una nuova vita entra nella nostra vita.
E’ tanto, tanto di piu’:
è dare tempo, ascolto e spazio.
è accoglienza, comprensione e guida, cura ed attenzione.
è mettersi in gioco, imparando da successi e fallimenti.
è crescere insieme, tenendo ben presente che l’insegnamento è anche apprendimento, sempre.
è imparare, o meglio, re-imparare a guardare tutto cio’ che ci circonda con curiosità e meraviglia.
è non avere paura di sbagliare, sempre disposti a ‘correggere il tiro’ quando ci si accorge che qualcosa non funziona.
è anche sapersi mettere in disparte per lasciarli sperimentare, perché possano imparare a ‘prendere le misure’con se stessi e con gli altri. Un po’ come dare loro uno spartito su cui scrivere la propria musica….
è accogliere i loro bisogni, inclinazioni e desideri, senza lasciare spazio alle nostre aspettative che, appunto, sono nostre.
è soprattutto fidarsi dell’amore, che non è infallibile, ma che è l’unica strada sulla quale camminare l’uno accanto all’altro.
è sentire Daniel, mio figlio 19enne, partito per sei mesi all’estero, che dice: “Mamma, sono contento di partire, ma io torno. Perché a casa mia io sto bene”.


Gabry


I contributi vengono condivisi con gli hashtag #educazionenaturale e ‪#‎snodipedagogici‬ dai blog:

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